Antichissima cittadina, porto del territorio frentano.
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Trend popolazione dal 1861

Elaborazioni su dati ISTAT delle statistiche demografiche di Ortona.
Andamento demografico | Piramide delle età | Censimenti popolazione |
Età scolastica | Struttura popolazione | Cittadini stranieri |
Altri dati
Codice Istat: 069058
Classificazione rischi sismici: 3
Popolazione: 22 242
Densità per Kmq: 313,8
Abitanti: ortonesi
Altitudine s.l.m.: m. 72
Superficie: 70,88 Kmq
Cenni storici
Santo Patrono: San Tommaso apostolo
Festa patronale: prima domenica di maggio
Quando il 6 settembre del 1258, il navarca Leone, capitano delle tre galee che Ortona aveva armato e inviato in aiuto di Manfredi, principe di Taranto, a combattere nel Mediterraneo, sbarcò nel porto, dopo aver condotto a termine la sua vittoriosa impresa, la vita religiosa e civile della città frentana subì una svolta che sarebbe durata nei secoli. Leone, infatti, recava in dono le ossa e la pietra tombale dell’apostolo Tommaso, sottratte come preda di guerra all’isola di Chios. (cfr Maria Concetta Nicolai, Un Santo per ogni campanile, Il culto dei Santi Patroni in Abruzzo, Volume I, pag. 337)
Etimologia del nome: Il toponimo Ortona o meglio Hortona potrebbe essere di origine pre o protoindoeuropea. In greco antico ρτων, Hortòn, e in abruzzese Urtóne, era precedentemente conosciuta anche come Ortona a mare. (fonte)
Frazioni
Acquabella, Alboreto, Aquilano, Arielli, Bardella, Bavi, Brecciara, Caldari, Caldari Stazione, Cappellini, Casone, Ciampino, Civitarese, Colle Nudo, Colombo, Cornecchio, Cristo Re, Croce di Bavi, Cucullo, Feudo, Fontegrande, Fonticelli, Foro di Ortona, Fossato, Gagliarda Alta, Gagliarda, Ghiomera, Granciaro, Lazzaretto, Madonna degli Angeli, Madonna delle Grazie, Madonna delle Vasche, Moretti, Moro, Morrecine, Peticcio, Piana Grande, Polidoro, Postilli, Quercia Antonucci, Ranchini, Riccio, Ripari, Ripari di Giobbe, Ruscitti, San Donato, San Giuliano, San Marco, San Martino, San Pietro, Santa Liberata, Santa Lucia, Sant’Andrea, Sant’Elena, Saraceni, Savini, Schiavi, Tamarete, Taverna Nuova, Torre di Mene, Torre Foro, Torre Mucchia, Torre Pizzis, Vaccari, Villa Carlone, Villa Deo, Villa Grande, Villa Iubatti, Villa Iurisci, Villa Magna, Villa Panaro, Villa Pincione, Villa San Leonardo, Villa San Nicola, Villa San Tommaso, Villa Sarchese, Villa Torre, Villa Rogatti.
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Economia
Turismo, agricoltura, artigianato
Da vedere e conoscere
sito istituzionale
https://ortonawelcome.it/
Chiese e altri edifici religiosi
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Palazzi antichi
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Castello aragonese
Il poderoso castello domina la costa ortonese dall’alto del promontorio a precipizio sul mare. (fonte)
Fu costruito nel 1452 dalla famiglia aragonese sopra una struttura precedente del XIII secolo di epoca angioina, appartenente alla famiglia Caldora. Tale fortezza fu realizzata tramite regio decreto a spese dell’allora provincia Apruzzo Citeriore. A seguito di varie scorrerie dei veneziani nel porto di Ortona, gli aragonesi vollero potenziare le difese costruendo questo castello. (fonte)
La base è pressoché trapezoidale ed è caratterizzato da quattro torri angolari di forma cilindrica (sebbene oggi ne siano sopravvissute solo tre) e da cortine su una scarpata. Il lato a ovest era occupato da una costruzione residenziale. Alcune foto di primo ‘900 mostrano il palazzo baronale all’interno delle mura, di stampo settecentesco, rielaborato dalla stanza di controllo della fortificazione.
Oggi del palazzo rimane un pezzo di muro perimetrale con decorazioni della cornice. Le mura hanno pianta a scarpa, con due grandi torri circolari poste sul lato di corso Matteotti, da dove oggi si accede. Le torri sono tipiche del periodo, perché hanno la base a scarpa più larga, e il corpo centrale a forma di cilindro con finestre ad arco gotico (quelle della torre ovest sono rettangolari). Sulla parete ovest vi è anche una terza torre più piccola, sempre cilindrica, con finestra ad arco a sesto acuto. La pavimentazione della base del lato di ingresso, con arcate sulla muratura del castello, lascia intravedere che la struttura avesse un fossato d’acqua.I resti del fabbricato residenziale.
L’interno è accessibile da un piccolo giardino che costeggia le mura, e da una scala sopra i resti di una torre laterale. L’interno è spoglio a causa della distruzione della guerra, ed è stato riabilitato a giardino, con conservazione delle mura verso il lato di ingresso dal corso Matteotti. Infatti vi sono delle scale che conducono ai sotterranei del castello, mentre una seconda scala porta al Museo della Torre ovest: si conservano pannelli delle foto storiche del castello e arredi delle famiglie nobili che possedettero la struttura. (fonte)
Attorno alle vicende del Castello alita la “leggenda della Ritorna” (fonte)
Per visite: 085-9063841
Orario Estivo Tutti i giorni 9:00 – 23:00 Orario Invernale Tutti i giorni 9:00 – 19:30
email: iat.ortona@abruzzoturismo.it
Luoghi storici – archeologici
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Parchi e/o riserve naturali
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Feste ed attività culturali
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Altre info
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