Notizie su Corropoli

Borgo collinare della Val Vibrata.

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Trend popolazione dal 1861

mappa popolazione

Altri dati

Abitanti: 5 150
Altezza s.l.m.: m. 120
Densità per Kmq: 232,93
Superficie: 22,11 Kmq
Codice Istat: 067021
Classificazione rischi sismici: 2
Abitanti: corropolesi
Archivio storico elezioni comunali

Cenni storici

Santo Patrono: Sant’Agnese
Festa patronale: 21 gennaio
Corropoli è un paese di presenze monastiche e longobarde, collegate al ducato di Spoleto e all’abbazia di San Pietro in Ferentillo (IX secolo), che vi hanno fondato Santa Maria in Mejuliano (X secolo) ed importato culti femminili, quali quelli della Vergine, di Santa Scolastica e di Sant’Agnese. (cfr Maria Concetta Nicolai, Un Santo per ogni campanile Il culto dei Santi Patroni in Abruzzo Volume II – I Martiri, pag.49)

Etimologia del nome: alcuni sostengono che il nome Corropoli derivi da svariate possibili espressioni latine dai diversi significati: Corriupum: “confluenza di burroni, di calanchi, di ruscelli”; Corrupulo: “spazio che comprende le rocce / ammasso di rocce”; Corripulo: “spazio che comprende i calanchi / insieme di calanchi”; Collerapoli, Collemrapulum: “colline coltivate a ravanelli / boschétti di ravanelli”. Secondo le fonti più accreditate, però, il suo nome viene dal latino “Collis Ruppuli”, ovvero “Colle di Ripoli”. (fonte)

Frazioni

Accattapane, Centro Storico, Centurati, Colle Mejulano, Gabbiano, Montagnola, Pianagallo, Piane san Donato, Ravigliano, Ripoli, Vibrata

Link istituzionali

Economia

Agricoltura, manifatture

Da vedere e conoscere

Chiese e altri edifici religiosi

  • Chiesa parrocchiale di Sant’Agnese, o anche “Santuario della Madonna del Sabato Santo” – edificata nel XIV secolo sopra una cappella preesistente, il santuario della Madonna del Sabato Santo venne profondamente trasformato nel XV secolo, con l’aggiunta della torre campanaria, realizzata da Antonio da Lodi o un suo allievo nella prima metà del Quattrocento. La torre campanaria è coeva a quelle realizzate da Antonio da Lodi e aiuti del duomo di Teramo, del duomo di Atri, della collegiata di Campli, della collegiata di Città Sant’Angelo, e della Cattedrale di San Giustino  a Chieti.
  • Abbazia di Santa Maria di Mejulano: in contrada Celestini, è ricordata nelle bolle papali e nei regesti. Nel 1018 era già esistente, donata alla diocesi Aprutina. Per effetto delle leggi napoleoniche l’abbazia fu ceduta al comune, che ne fece una scuola, mentre il patrimonio artistico andava perduto. Fu usata anche come campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. L’abbazia oggi è restaurata.
  • Chiesa di San Giuseppe: si trova all’ingresso del paese, fu sede del Patronato dei conti Ricci, che la costruirono in laterizio nel 1877 su progetto di Norberto Rozzi da Campli.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli: detta anche “convento della Montagnola” dal nome della contrada dove si trova. Oggi con nuovi restauri è stato adibito a struttura ricettiva e centro convegni culturali.
  • Monastero di San Benedetto a Gabiano (o chiesa di Sant’Antonio di Padova): si trova in contrada Gabbiano, e fu una delle prime chiese realizzate nel territorio di Corropoli. Con le soppressioni il monastero fu abbandonato, anche se oggi sono in corso dei restauri.

Luoghi storici – archeologici

Feste ed attività culturali

  • il Palio delle botti – Si tiene ogni anno dal 1983 nell’ultima domenica di luglio. Si tratta di una gara accompagnata da una rievocazione storica rinascimentale. Le contrade del paese si organizzano in squadre, dalle quali vengono scelte due coppie di “spingitori” per far rotolare una botte di 70 kg lungo un percorso in salita.

Mappa

Immagini


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