Notizie su Atri

Città d’arte.

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Trend popolazione dal 1861

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Altri dati

Popolazione: 10 071
Altitudine s.l.m.: m. 442
Densità per Kmq: 109,25
Superficie: 92,18 Kmq
Codice Istat: 067004
Classificazione rischi sismici: 3
Abitanti: Atriani
Storico elezioni comunali

Cenni storici

Santo Patrono: Santa Reparata
Festa patronale: domenica e lunedì settimana successiva alla Pasqua
Il dotto studioso atriano Nicola Sorricchio dimostra esaurientemente come il culto cittadino sia esemplato su quello di Firenze, compreso la leggenda che assegnava alla Santa la protezione di Atri dalle invasioni saracene, quando Reparata o Liberata (come indifferentemente è chiamata a Firenze, Atri e Casoli) sarebbe apparsa nel cielo ricacciando le orde assalitrici con una spada in mano, particolare con ogni evidenza ricalcato su quello dell’ostrogoto Radegast.
A riprova che il culto atriano non può risalire al X secolo, Sorricchio riporta la cronaca (conservata in una pergamena originale nell’archivio capitolare) della consacrazione, avvenuta nel 1223, della cattedrale di Santa Maria Assunta, nella quale tra i nove altari che la componevano non risulta citato quello di Santa Reparata. Viceversa ne colloca le origini alla metà del secolo XIV, quando la città, compose il dissidio che aveva visto opposti guelfi e ghibellini per più di un secolo. (cfr Maria Concetta Nicolai, Un Santo per ogni campanile, Il culto dei Santi Patroni in Abruzzo, Volume II – I Martiri, pag. 255)

Etimologia del nome: Le sue origini sono oggetto di discussioni spesso circondate da aloni leggendari. Tra le varie ipotesi la più accreditata è che Hatria, poi Hadria, fu luogo di origine illirico-sicula. Molti sostengono cha da essa prese il nome il mare Adriatico, su cui aveva un porto presso l’odierna foce del Matrinus (Vomano).
Secondo il Sorricchio, in Atri pervennero circa 2.600 anni fa, varie ondate dalla Dalmazia, tramite mare, che vi fondarono una colonia il lirico-sicula. Il culto del Dio Hadranus (Adrano), a cui era sacro il cane è rinvenibile nelle antiche monete ove è presente un cane accucciato, si può quindi ricollegare al Dio Hadranus il nome Hatria (Atri), e quindi Mare Adriatico, nonché Fano Adriano (Fanum Hadrani = tempio di Adrano).
Tito Livio, fa un attento paragone con gli etruschi, dal cui nome arcaico derivò il nome Tirreno, così fu per Atri con l’Adriatico. (fonte)

Altre notizie storiche.

Frazioni

Casoli di Atri, Fontanelle, San Giacomo, Santa Margherita, Villa Ferretti, Treciminiere, Paterno, Cagno, Montagnola, Cavalieri, Cona, Colle Pelato, Colle della Giustizia,Colle Petitto, Atri

Link del comune

Economia

Turismo, artigianato, agricoltura

Da vedere e conoscere

Chiese e altri edifici religiosi

Palazzi antichi – castelli

Luoghi storici – archeologici

Parchi e/o riserve naturali

Feste ed attività culturali

Altre info

  • Ogni anno, all’alba dell’8 dicembre, ad Atri si ripete l’antichissima tradizione popolare dei faugni (dal latino “fauni ignis”, cioè fuoco di Fauno). 
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