Notizie su Anversa degli Abruzzi

Anversa “Il fiordaliso del Sagittario”.

Città Sant'Angelo - stemma

Trend popolazione dal 1861

anversa degli abruzzi

Altezza s.l.m.: m. 560
Abitanti: 317
Densità per Kmq: 9,77
Superficie: 32,43 Kmq
Codice Istat: 066004
Scheda rischi ISTAT
Abitanti: anversani

Cenni storici

Santo Patrono: San Marcello
Festa patronale: 16 gennaio
Furono i Benedettini di San Vincenzo al Volturno, ai quali si deve la costruzione della chiesa di San Marcello, ad importare il culto del santo Papa ad Anversa degli Abruzzi, dove disponevano di celle e ricchi possedimenti. (fonte: Maria Concetta Nicolai, Un Santo per ogni campanile Il culto dei Santi Patroni in Abruzzo Volume III – Papi , Vescovi e Patriarchi, pag. 80)

Etimologia del nome: l’origine del nome di Anversa degli Abruzzi è molto dibattuta. Secondo l’ipotesi più verisimile, il nome del borgo deriverebbe dall’espressione latina “ad amnem versus“, traducibile in “verso il fiume“, in cui il fiume cui si fa riferimento è ovviamente il Sagittario. Nel corso del tempo, l’espressione, che indicava la posizione geografica del paese, ha subito una semplificazione naturale, che ha portato alla caduta della preposizione “ad ” iniziale.
Una seconda ipotesi, che spiegherebbe l’origine del nome, invece, mette in connessione Anversa degli Abruzzi con un’altra località omonima presente nell’area campana e fondata dai Normanni. Questa ipotesi poggerebbe sul dominio normanno che il piccolo borgo abruzzese ha subito nel corso del Medioevo.
La specificazione “degli Abruzzi” è stata aggiunta soltanto recentemente, nel 1927. (fonte).

Altre notizie storiche

Frazioni

Castrovalva (vedi scheda)

Link istituzionali

Loghi ANCI

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Economia

Fino al 2° dopoguerra si producevano le ceramiche, di cui nella piazza principale vi è una sala mostre; con la costruzione della centrale idroelettrica presso le sorgenti Cavuto l’attività è quasi cessata. Oggi le attività principali sono il turismo e quelle legate alla riserva.

Da vedere e conoscere

Il castello

Il castello normanno è sito nel centro storico di Anversa degli Abruzzi in provincia dell’Aquila, in posizione dominante sul paese.

Oggi la torre medievale è rudere, mentre la struttura settecentesca è proprietà privata, visitabile su prenotazione. (fonte)

Il castello dei Conti di Sangro ad Anversa degli Abruzzi  (Aq) è il frutto di sostanziali trasformazioni operate nel corso del XV secolo da Antonio di Sangro su una preesistente fortificazione di età normanna, di cui rimane la torre-puntone. fortemente danneggiato dal terremoto del 1706, è composto dall’accostarsi di diverse strutture architettoniche: la torre puntone, con le sue scenografiche rovine, non più leggibile nella sua interezza a causa del crollo di buona parte di due dei quattro lati, e un blocco destinato a svolgere funzioni abitative, sorto più tardi (XV secolo) . La torre del fortilizio che aveva funzione di avvistamento e difesa è legata alle strutture abitative tramite un basso ambiente di collegamento. (fonte)

Tra il 1585 ed il 1588, nell’ampia Cappella comitale di San Michele Arcangelo annessa al palazzo, si celebrarono le nozze di D. Costanza, figlia di Gio Berardino II e Virginia Orsini, con il letterato napoletano Giambattista Manso, marchese di Villa Irpina e signore di Bisaccia, amico e protettore di letterati come Torquato Tasso, il quale compose per queste nozze il sonetto: “In un bel prato, e tra i bei fiori e l’erbe.” 

Fu qui che Gabriele D’Annunzio nel 1904 ambientò la tragedia La fiaccola sotto il moggio, dopo aver visitato il castello, insieme ad Antonio De Nino.

L’attuale ingresso al palazzo con arco ribassato è databile ai primi del Quattrocento e presenta lo stemma cinquecentesco dei Belprato-Della TolfaOrsini. Nell’interno si nota il giardino post-rinascimentale a due livelli con torretta dotata di scala a chiocciola circolare, formata da moduli in lastre calcaree. (sito istituzionale)

Ospitava il Trittico di Anversa, poi portato nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, poi rubato nel 1981 e sostituito con una copia.

castello
fonte

Chiese e altri edifici religiosi

  • San Marcello – La chiesa parrocchiale (XI sec.) è dedicata a S. Marcello papa e martire, patrono del paese. Costruita all’interno dell’abitato nell’ XI secolo, è la più antica del paese. La chiesa si presenta nella sua ricostruzione rinascimentale voluta da Nicolò Di Procida come attestato dal suo stemma posto sopra il portale tardogotico.
  • S. Maria delle Grazie – conserva la copia del Trittico di Anversa, realizzato agli inizi del XVI secolo, su tavola con fondo dorato, legato alla scuola fiorentina o più probabilmente marchigiana, rubato nel 1981.
  • S. Maria ad Nives – si trova ad un chilometro dal paese, con l’annesso monastero, che già agli inizi del IX sec. risultava in possesso dei monaci benedettini volturnensi col nome di S. Maria de Flaturno.
  • S. Vincenzo – si trova a poche decine di metri dalla periferia del paese, edificata nell’altomedioevo dai monaci volturnensi nella località Passano col nome di S. Vincenzo de Flaturno.

Castrovalva:

  • Santa Maria delle Grazie;
  • Santa Maria della Neve (XVI secolo);
  • San Michele Arcangelo (XII secolo);

Palazzi antichi – castelli

Parchi e/o riserve naturali

Feste ed attività culturali

Resti archeologici

Mappa

Immagini


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